... l'aereo venuto dal mare.

Piana delle Orme - Pezzi unici - Storia del Curtiss P40L

La storia

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l velivolo ammarò, per un guasto al motore, nelle acque di Capoportiere di Latina, il 31 Gennaio 1944, nove giorni dopo lo Sbarco di Anzio.

Battezzato "Skipper" dal pilota U.S.A.A.F. Lt. E.E. Parson dell’ 86th Squadron 79th Fighter Group cui era assegnato, il Curtiss P40L era quel giorno casualmente pilotato dal Lt. Michael Mauritz.

Il recupero

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l ritrovamento del velivolo, 54 anni dopo il suo ammaraggio, si deve ai componenti dell’Associazione ARCHEOSUB di Latina, in particolare al suo presidente Angelo Silvestri. Il velivolo era poggiato su un fondale di circa 10 mt a poca distanza dalla spiaggia. La mattina dell’11 gennaio 1998, il Curtiss riemergeva dal fondo del mare e veniva trasportato a Piana delle Orme per essere immediatamente sottoposto ai trattamenti necessari alla sua conservazione. Polizia di Stato e Capitaneria di Porto hanno coadiuvato le operazioni di recupero.

Il Curtiss P40L.

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l Curtiss P40 Warhawk (Falco da guerra) veniva impiegato principalmente nell’appoggio tattico, dove si dimostrò affidabilissimo, nonostante fosse un aereo abbastanza pesante, pigro nel prendere quota e non particolarmente maneggevole. Fu tuttavia un aereo importantissimo per gli Stati Uniti e i loro alleati, i quali lo utilizzarono su tutti i fronti della Seconda Guerra Mondiale. Nella versione "L" con motore Packard/Rolls Royce ne furono costruiti solo 700. "Skipper" risulta essere l’unico esemplare rimasto di questa versione.

Foto del recupero del Curtiss P40L




Michael Mauritz - Storia di un pilota

Piana delle Orme - Pezzi unici - Michael Mauritz

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Nato a Turtle Creek in Pennsylvania nel 1921, all’età di ventuno anni Michael Mauritz si arruolò nell’U.S. Air Force. Conseguito il brevetto di pilota partecipò alla guerra in Nord Africa contro le truppe di Rommel. Dopo lo sbarco di Salerno, Mauritz fu trasferito con il 79° Fighter Group alla base di Capodichino (Napoli), da dove, lunedì 31 gennaio 1944, ai comandi del Curtiss P40L decollò per effettuare un’operazione di ricognizione su Anzio. Durante il sorvolo sul litorale pontino, notando seri problemi di surriscaldamento al motore, fu costretto all’ammaraggio, operazione che il pilota effettuò con notevole perizia. Raggiunta la spiaggia sul battello di salvataggio, mentre l’aereo lentamente si inabissava, fu subito catturato dai tedeschi. Considerato ufficialmente disperso dal 79° Fighter Group, il Lt. Mauritz, invece, aiutato dai partigiani, riuscì a evadere dal campo di prigionia di Laterina (AR).
Dopo una lunga fuga in un’Italia martoriata dalla guerra, aiutato e sfamato dalla popolazione delle campagne, riuscì finalmente a ricongiungersi con il suo reparto.
Invitato a Piana delle Orme nel settembre del 1998 in occasione della presentazione di Skipper, Michael Mauritz imputò ad un probabile sabotaggio il guasto occorso al caccia.
Il paracadute trovato inspiegabilmente infilato nel motore durante il recupero, trovava così una valida giustificazione.

Spentosi nel maggio del 2006, l’anziano pilota ha lasciato un’indimenticabile testimonianza di quei giorni di guerra, filtrati da una lucida consapevolezza e da una grande sensibilità.
La divisa indossata con giovanile irruenza per fare il proprio dovere, non ne ha mai modificato il carattere di uomo di pace, sempre impegnato nella ricerca del dialogo.

A Lui va il nostro grazie più sincero.

Foto Michael Mauritz - Pilota del Curtiss P40L



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